Edizione 2005

Editoriale


Nonostante "la bomba" e ciò che temevano gli scienziati, ad Hiroshima le rondini sono tornate prima del previsto...

L'aprile di quest'anno ci ha portato giorni di intensa commozione. Non voglio sovrapporre altre parole a ciò che è stato svelato, scritto, detto e raccontato di questo nostro Pontefice polacco. Desidero solo esprimere un mio personalissimo «Grazie di tutto cuore a Te, Giovanni Paolo Il ..... )) convinta di aver manifestato, con queste parole, la gratitudine di tutti voi.

Nonostante tutto il tempo non si ferma, ed inesorabilmente, ci conduce a un maggio che mentre in Vaticano saluta il nuovo Papa Benedetto XVI nella nostra piccola realtà quest'anno vuole "Fiorano a colori". Non siate scettici o perplessi: anch'io mi sono chiesta se la vita di oggi sia effettivamente e realmente colorata come vorremmo. Questo è il terzo anno che mi vede impegnata come Presidente del Comitato Fiorano in Festa e mi rendo conto che alcuni problemi, domande, incertezze sul nostro oggi, e ancor più sul nostro domani, sono sempre lì sul tappeto, senza risposte rassicuranti.

Vedo i nostri giovani e giovanissimi sempre più impegnati ad interrogare il loro telefonino (e viene da chiedersi cosa stiano cercando dentro quella scatoletta); debbo constatare che la nostra sicurezza economica, sociale e personale sovente non ci lascia tranquilli; i nostri anziani sono sempre più increduli di fronte ad un presente a volte anche per loro incomprensibile...
Talvolta ci sembra che un qualcosa che ci sfugge sia al lavoro per turbarci il sonno, ma poi le rondini, ogni anno arrivano...addirittura sono ritornate ad Hiroshima e ci ricordano che la storia umana deve, comunque, proseguire per ricercare ogni volta nuova luce, al di là del buio, delle tristezze, dei lutti e di coloro che coscienti o meno si pongono in contrasto e si dissociano.

Gli esperti hanno scritto che le rondini, dopo un lunghissimo viaggio, dopo il vento della Siberia che ne ha causato un breve arresto, temprate, irrobustite e perseveranti hanno più tardi ripreso il loro volo per raggiungere come ogni primavera la meta prefissa...
Anche quest'anno le ho sentite garrire a Fiorano! Le ho viste volare a Spezzano, a Nirano, a Ubersetto, proprio là dove avrei voluto portare un "pezzo" di Maggio fioranese; tuttavia a volte anche noi per qualche evento - previsto od imprevisto - siamo costretti a rallentare, rimandare e riporre nel cassetto le nostre migliori intenzioni. Sono sicura che sarà poi la forza degli ideali e dei valori che ci muovono a spingerci verso l'obbiettivo più vigorosi e fortificati di quando avevamo iniziato il cammino.

Infatti non una scuola speciale ci fa diventare autorevoli padri e madri piuttosto che apprezzati cittadini o classe dirigente, ma la tenace impresa quotidiana che la vita, quella vissuta, quella vera, richiede ogni giorno ad ognuno.
Ci siamo così adoperati, ancora una volta, per riaffermare le nostre e le vostre irrinunciabili prerogative di persone, a volte la veemenza con cui abbiamo sostenuto il diritto di essere sempre anime libere nel vivere il proprio privato; il pretendere un nostro essere più liberi da qualche laccio e lacciolo di troppo che talora ci riserva la sfera pubblica, potrebbe essere stata scambiata per "arroganza", ma, come diceva Pindaro "non cantata, l'azione più nobile morirà".

Quindi, nonostante tutto, non senza subire qualche battuta d'arresto, traversia e corrente contraria, pure quest'anno, con vigore, così come le rondini, anche noi abbiamo portato a termine il nostro volo. Lo abbiamo fatto, ancora una volta, impiegando il nostro essere, donando a questo nostro amato paese la nostra energia per far sì che il suo maggio fioranese fosse vivacemente colorato, denso di piacevoli ed interessanti eventi, dove i colpi di colore saranno anche il risultato di personalissime pennellate di ogni cittadino: dal modo in cui saranno fatti fiorire i giardini, i balconi, le finestre; dal modo in cui si saprà donare l'ottimismo al paese; dal come si saprà guardare negli occhi chi si aspetta semplicemente un sorriso; da tutto questo insieme si realizzerà un Fiorano a colori come un caleidoscopio che pensavamo di avere smarrito. Un grazie a tutti per questa disponibilità, perché voi, come protagonisti, siete l'essenza di Fiorano in ogni mese dell'anno.

Ringraziamenti sono pure dovuti al Sindaco che con il suo intervento in questa pubblicazione ha voluto conferire nuova autorevolezza al lavoro svolto dal Comitato che mi onoro di presiedere; un grazie anche all'Amministrazione comunale, agli sponsor, ai gruppi di volontari, alle Parrocchie, a quei valorosi commercianti che hanno contribuito, con la loro presenza e il loro apporto a sostenerci in questo duro lavoro oltre, ovviamente, ai singoli componenti e stretti collaboratori del Comitato Fiorano in festa, in assenza dei quali, non sarebbe stato possibile organizzare né allestire un così variegato palinsesto. Con un ideale abbraccio collettivo, come Presidente del Comitato, e a nome di ogni suo componente, auguro a ciascuno un piacevole maggio 2005.

Il presidente
Avv. Gian Carla Moscattini

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